“Teatro significa vivere sul serio quello che gli altri, nella vita, recitano male.”
Eduardo
Il sol dell’avvenire di Nanni Moretti
Su Parthenope Sorrentino ha riferito : “Volevo solo raccontare un’ emozione, e basta”. Il film parla di Napoli, c’è tutta Napoli, c’è la Napoli di “Ferito a Morte” di Raffaele La Capria e quella de “Il Mare non bagna Napoli” di Anna Maria Ortese, attraversata finalmente in un unico racconto che pacifica le due visioni che si sono contrastate sulla idea di città.
C’è anche una terza Napoli, quella borghese, interpretata splendidamente da Silvio Orlando, con quel piglio intellettuale, netto e pulito, libero ed illuminista, una parte di Napoli che sembra distaccata ed invece le è unita dal dolore. Con la riservatezza che la caratterizza, che mette tenerezza. Ed è questa tenerezza il punto di incontro con la città, insieme al senso di libertà.
Con il suo stile recitativo un po’ distopico, Nanni Moretti introduce sempre pause riflessive, a volte oniriche, ironiche a limite dello scorrettismo, che gli ha permesso di costruire formule iconiche divenute linguaggio comune, e lo hanno reso il regista il più moderno.
Massimo Troisi è stato uno straordinario attore, regista, comico e sceneggiatore che in ogni scena, ogni battuta, portava una verità liberatoria, una visione controcorrente, connotata sempre da leggerezza ed ironia. Al punto da poter essere considerato un vero intellettuale. Nel bellissimo ed intensissimo documentario a lui dedicato “Laggiù qualcuno mi ama”, del regista Mario Martone, ogni minuto è ricco di sfumature, aneddoti, riuscendo a mostrare il lato poetico della figura artistica.
Nel film Nostalgia di Mario Martone Napoli appare in immagini mediorientali, rivelando ancora una volta la sua camaleontica versatilità, la sua unicità molteplice, la profonda capacità di luogo di accoglienza dei sentimenti e delle intimità.
BLUMUNN: la pièce teatrale di Marina Confalone ci ricorda Eduardo De Filippo
Eduardo in una celebre intervista disse che finalmente dopo la censura fascista poté dedicarsi : “alla forma teatrale alla quale da sempre avevo aspirato, ed è poi la più antica: la corrispondenza ideale tra vita e spettacolo..